Scuole secondarie di I e II grado
Come può un dialogo con Dante, Galileo o Einstein diventare un’attività didattica? Invitiamo la tua scuola a provare 4chiacchierecon® e a condividere ciò che funziona, le difficoltà e le idee per migliorarlo.
Partecipazione volontaria · Nessuna quota di adesione · Docente al centro
Il progetto
4chiacchierecon® permette di conversare con personaggi della storia, della letteratura, della filosofia e della scienza ricostruiti mediante l’intelligenza artificiale. La piattaforma APE, Artificial Personality Engine, è progettata per tener conto del loro pensiero, del contesto storico e dei limiti delle loro conoscenze.
I Dibattiti impossibili permettono di mettere a confronto personaggi di epoche diverse. Le risposte sono simulazioni e possono contenere errori: il docente aiuta gli studenti a confrontarle con manuali e fonti.
La sperimentazione serve a raccogliere osservazioni sull’uso concreto in classe. Non presuppone che l’efficacia didattica sia già dimostrata.
Un percorso leggero
Per docenti di scuole statali e paritarie, su tutto il territorio italiano.
Scrivi a scuola@4chiacchierecon.com come docente o referente. Ti contatteremo per concordare l’avvio e, se utile, un breve incontro online.
Scegli una disciplina, un personaggio e un obiettivo. Puoi iniziare con una conversazione collettiva su PC o LIM, gestita dal docente.
Dopo circa tre settimane, racconta come è andata attraverso il questionario. Sono utili anche gli ostacoli, gli errori e le attività che non hanno funzionato.
Da dove iniziare
Esempi di attività da adattare alla classe e al programma.
Italiano · Epica
Interrogare il personaggio sul viaggio e sull’identità. Cercare nel poema un episodio che confermi o contraddica la risposta.
Esito: una carta d’identità argomentata dell’eroe.Fisica · Filosofia
Confrontare spazio e tempo nei due modelli. Distinguere le ipotesi, i fenomeni descritti e i limiti di ciascuna teoria.
Esito: una tabella di confronto con le fonti.Trasversale · Pensiero critico
Selezionare un’affermazione dell’IA, verificarla sul manuale e discutere quali elementi la rendono attendibile o problematica.
Esito: una breve verifica motivata della risposta.Metodo didattico
Esempi operativi
Schede per il docente
Prima di aderire
La guida introduttiva gratuita spiega il funzionamento dell’app e propone un metodo di lavoro, esempi per la scuola secondaria e schede per progettare e verificare un’attività.
Scarica la guida PDFDisponibile senza registrazione · PDF, circa 1,3 MB
Partecipa alla sperimentazione
Puoi segnalare l’interesse anche come singolo docente. Concorderemo con te le modalità di partecipazione e gli eventuali passaggi interni all’istituto.
La mail non impegna la scuola all’acquisto di servizi. Chiediamo solo le informazioni necessarie per organizzare la prova.
Osservazioni dei docenti, discipline, modalità d’uso e numeri aggregati delle attività. Nella mail non inserire nomi o informazioni personali degli studenti.
Per far partire la sperimentazione
Scrivi come docente o referente. Ti contatteremo per concordare l’avvio e, se utile, un breve incontro online. Preferisci un indirizzo istituzionale, se disponibile.
Nella mail indica istituto, ordine di scuola, tipologia, regione, comune, il tuo nome, il ruolo e le discipline interessate. Il codice meccanografico è facoltativo.
Scrivici per concordare una sperimentazioneDomande frequenti
Puoi partire dall’uso collettivo su PC o LIM con il docente che gestisce la conversazione. L’eventuale uso individuale va organizzato secondo le condizioni d’uso dell’app e le procedure della scuola.
No. Il percorso utilizza l’accesso gratuito disponibile, con i suoi limiti giornalieri. Non sono richiesti abbonamenti né acquisti in app.
È una manifestazione di interesse del docente o referente. Concordiamo l’avvio prima della prova: la mail non equivale a una delibera o a un’adesione formale dell’istituto.
No. La verifica con fonti attendibili fa parte dell’attività. Segnalare risposte imprecise o poco adatte alla classe è uno degli obiettivi della sperimentazione.
Un questionario sull’attività svolta, sulla facilità d’uso, sull’utilità percepita, sulla partecipazione degli studenti e sulle difficoltà. Non chiediamo dati personali degli alunni.